Parco Naturale Regionale della Lessinia
Il regno dei fossili, della preistoria e della geologia
Un Parco a tutela dell'inestimabile patrimonio naturalistico, culturale e preistorico di oltre 10.000 ettari di cime e vallate della Lessinia.
Una ricchezza straordinaria di storia, cultura e natura. Il Parco naturale della Lessinia si estende per 10.000 ettari a Nord di Verona. È caratterizzato da un'enorme ricchezza di valori naturalistici e paesaggistici, alcuni dei quali si possono osservare nelle sale dei sette musei e all'area floro-faunistica di Malga Derocon. Questi sono alcuni dei punti d'interesse da non perdere:
Parco delle Cascate di Molina: La spettacolare oasi naturalistica copre un`area di circa 150 mila m quadrati, in cui sono racchiuse bellezze paesaggistiche di grande suggestione: cascate, cascatelle, laghetti e una vegetazione rigogliosa.
Museo preistorico e paleontologico di S. Anna D'Alfaedo: Nel museo sono conservati i fossili di fauna marina (tra i quali uno degli squali più grandi d'Europa) e importanti reperti preistorici e selci simili a quelle rinvenute nel corredo dell'uomo del Similaun.
Ponte di Veja: Luogo magico e suggestivo il Ponte di Veja è l'architrave d'ingresso di un'enorme caverna carsica crollata. È stato sede di insediamenti umani preistorici da più di 180.000 anni (sino dal Paleolitico inferiore). Visitato da Dante e ritratto dal Mantegna, è uno tra i ponti naturali più grandi d'Europa.
Cave di Prun: Serie di gallerie scavate fin dal 1700 nel fianco della montagna dagli sclpellini per estrarre la pietra della Lessinia. Si sviluppano per chilometri e mostrano per la loro entità e per il lavoro richiesto un utilizzo della pietra che travalica i confini locali.
Contrade e villaggi di pietra: (Cona, Spiazzo, Zivelongo, Giare): Antichi insediamenti abitativi disseminati in tutto il territorio costruiti con la "pietra di Prun" che veniva e viene tuttora usata anche per la copertura dei tetti. Le contrade sono spesso sviluppate attorno ad una corte che si poteva chiudere per difesa, dotate di una torre colombara e di edifici di uso collettivo come la malga e la fontana.
Pieve di S. Floriano: Una tra le pievi romaniche più antiche e belle dell'intera provincia di Verona. Costruita tra l'XI ed il XII secolo ha la facciata in pietra e tufo e conserva parti di preesistenti edifici romani e longobardi sia nella facciata che nel campanile.
Il covolo di Camposilvano: Scendendo lungo la valle che porta a Selva di Progno, gli appassionati di speleologia possono visitare i Covoli di Velo. I Covoli di Velo si aprono sul fianco destro della valle del Covolo, una trentina di metri al di sopra di una antica mulattiera, ed hanno uno sviluppo complessivo di 545 m. È un complesso di gallerie scavate dall'acqua nelle Dolomie del Lias superiore (circa 170-180 milioni di anni fa), costituite da ampi vani e da un discreto numero di cunicoli collegati da strozzature. Nel periodo glaciale furono abitate dall'Orso speleo di cui sono stati trovati interessanti resti. Recentemente, a cura della Comunità Montana della Lessinia, è stato realizzato un percorso didattico.
Informazioni: Parco della Lessinia - www.lessiniapark.it
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