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Bird watching

Acqua e montagne sono luoghi ideali per gli amanti del birdwatching, che armati di binocolo possono essere testimoni degli intensi spettacoli della natura.
Per gli amanti dell'osservazione degli uccelli e della natura più in generale, il Lago di Garda e le sue montagne offrono spunti di grande interesse.
 
 
Sul lago

Sulle acque del Lago è specialmente l'inverno la stagione più adatta per gli avvistamenti, quando diverse migliaia di uccelli vengono a svernare. Nel lago meridionale, verso Peschiera, si possono contare migliaia di esemplari di Folaga, di Svasso maggiore, Svasso piccolo e Tuffetto, di Cormorano, di Gabbiano comune e Gavina. L'Isola Trimelone, all'altezza di Assenza, comune di Brenzone, ospita d'inverno una comunità di Cormorani, ma nidifica anche il Gabbiano reale. Frequenti sono anche Moretta, Moriglione, Gallinella d'acqua. Nel medio-alto Garda, sempre d'inverno, si possono contare anche un centinaio di Strolaghe mezzane.
Meno frequenti, ma sempre interessanti, sono le osservazioni di Strolaga minore, Svasso cornuto e Pesciaiola. Più comuni invece Fistione turco, Quattrocchi, Gabbianello, Svasso collorosso. È consigliabile unire la visita invernale del basso Garda a quella del Laghetto del Frassino, con le sue anatre tuffatrici.
Regolare l'osservazione in primavera-estate di Nibbio bruno in prossimità di Malcesine da dove è possibile salire direttamente sul Monte Baldo in funivia. Anche il Mignattino comune visita il lago.


Sulle montagne circostanti

In alcune zone del Parco dell'Alto Garda Bresciano, come sulla vecchia strada militare del Passo Puria, oltre la frazione Costa di Gargnano, la Guardia Forestale ha allestito apposite piattaforme di osservazione. Dai territori di Tremosine fino a Passo Nota e al Tremalzo è tutto un rincorrersi di prati multicolori, arbusti e piante di ogni specie. Fra le trame del bosco animali altrove scomparsi trovano il loro habitat ideale.
E nel parco naturalistico della Rocca di Manerba non è difficile imbattersi in rare specie di animali, come la variopinta Upupa, il coloratissimo Martin pescatore o il Nibbio bruno, ricomparso in questa "oasi" di osservazione e ricerca dopo anni di assenza.
Una situazione analoga a quella che sulla sponda veronese offre il massiccio del Monte Baldo. Qui tra Selva Pezzi, il Monte delle Erbe, la Valle Aviana, la zona di Costabella, è possibile osservare ed immortalare Aquile reali, Poiane, Fringuelli alpini e rapaci diurni e notturni. Si tratta di autentici parchi naturali che, grazie al lavoro di Guardie Forestali e di molti appassionati, offrono tantissimo materiale per gli appassionati dell'osservazione e della fotografia.
Sul Monte Brione, in un ambiente caldo e arido, si incontrano specie legate agli ambienti mediterranei, molto rare per il nord Italia, come l'Occhiocotto, che vive nel fitto degli arbusti, il Passero solitario e il Codirossone, che invece nidificano negli anfratti delle pareti rocciose.
 
 
Nel Parco del Mincio

Nel Parco del Mincio i protagonisti della vita animale sono gli uccelli, che sono presenti con molte specie legate soprattutto all'ambiente acquatico e palustre. Tra quelle stanziali Gallinelle d'acqua, folaghe, germani reali, svassi maggiori, tuffetti, martin pescatori, basettini, pendolini, migliarini di palude. Da marzo Garzette, nitticore, sgarze ciuffetto nidificano in grandi colonie lungo il basso corso del Mincio, aironi rossi nei canneti sui laghi. Tra le alte specie il Mignattino e numerosi rapaci (falco di palude, falco pescatore, nibbio bruno), tarabusino, marzaiola, porciglione, pavoncella, sterna comune, cuculo, cutrettola, usignolo di fiume, beccamoschino, forapaglie, cannaiola, cannareccione, cormorani.

Giudizi